Con la circolare n. 107 del 14 luglio 2021, INPS ha fornito i primi chiarimenti, relativi all’applicazione della sentenza emessa dalla Corte dei Conti Sezioni Riunite n. 1/2021QM/PRES-SEZ.,  riguardo l’applicazione dell’articolo 54 del D.P.R. 1092/73. 

AMUS AERONAUTICA, in rappresentanza dei propri iscritti, era già intervenuta sulla problematica con un atto di interpello (guarda qui) indirizzato allo stesso Istituto finalizzato a dar seguito a quanto statuito inequivocabilmente dalla stessa sentenza.

Purtroppo la circolare appena emanata non chiarisce tutti i dubbi ma stabilisce solo le modalità di calcolo della quota retributiva delle pensioni spettanti al personale che aveva maturato un’anzianità contributiva tra i 15 e i 18 anni alla data del 31 dicembre 1995. 

Per i Militari che alla stessa data non avevano maturato almeno 15 anni di anzianità contributiva invece non è stata ancora posta la parola fine!

In ottemperanza alla citata decisione delle Sezioni Riunite recentemente, sia la Corte dei Conti, sede Giurisdizionale Calabria, che la Sezione II Giurisdizionale Centrale d'Appello avevano statuito, tra le altre cose, che “…una lettura costituzionalmente orientata del decisum delle Sezioni Riunite, impone all’interprete di non dare vita a trattamenti differenziati a fronte del medesimo presupposto fattuale” (sentenza n. 12/2021). E così “ … l’unico coefficiente applicabile ai militari - cessati con un’anzianità di servizio inferiore, alla data del 31.12.1995, ai 18 anni – sia quello del 2,445%, posto che, per effetto dell’entrata in vigore della legge 335/1995, ai fini che qui rilevano, non assume più alcun peso la distinzione under/over 15 anni” (cfr. sentenza di appello CdC n. 41/2021).

Neanche questo recente indirizzo giurisprudenziale è stato sufficiente. Per il personale con meno di 15 anni di anzianità contributiva utile al 31.12.1995 si dovrà ancora attendere una nuova pronuncia delle Sezioni Riunite d’Appello della Corte dei Conti prevista per il prossimo 21 luglio che ci auguriamo dia un’interpretazione definitiva e non penalizzante delle modalità di calcolo anche per il personale in questione.