Risposta dello Stato Maggiore Aeronautica 

all’istanza del Sindacato Militare AMUS – Aeronautica, tesa a sollecitare i D.M. tecnici applicativi della ormai celebre Legge n. 46/2022

(Norme sull'esercizio della libertà sindacale del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia a ordinamento militare)

 

“Era ora: si interrompe finalmente un inspiegabile silenzio durato per troppo tempo”

Finalmente, lo scorso 6 giugno, lo Stato Maggiore Aeronautica – Ufficio Generale Consulenza e Affari Giuridici, con una lettera indirizzata ad AMUS – Aeronautica, al Gabinetto del Ministro ed all’Ufficio Generale Affari Giuridici dello Stato Maggiore Difesa, interrompe una lunga scia di silenzio durata per anni.

Abbiamo atteso, impazienti ma fiduciosi, che i Vertici Politici e Militari della Difesa abbandonassero questo sterile atteggiamento difensivo e mostrassero un cenno di “avvicinamento” alle ormai sempre più consolidate realtà sindacali appartenenti al Comparto.

Ebbene, dobbiamo dare atto che ciò è avvenuto, ed il segnale lanciato dalla nostra Forza Armata lascia presagire inequivocabili volontà comunicative e di dialogo che, con determinazione e tenacia, abbiamo sempre auspicato.

Sebbene i contenuti della missiva lascino intendere che il periodo – da qui alla completa attuazione dei D.M. tecnici, tesi a fornire piena operatività alla L. n. 46/2022 – sarà piuttosto lungo ed articolato, non possiamo escludere la volontà che i Vertici Militari della Difesa abbiano riconosciuto in AMUS un interlocutore serio ed affidabile, a garanzia del tessuto social-militare che rappresenta.

Questo ci inorgoglisce e ci invoglia a continuare nel solco tracciato, consapevoli che la strada da fare sarà lunga, ma che il tempo continuerà a darci ragione; “non chi comincia, ma chi persevera”, questo sarà il motto che ci accompagnerà lungo il cammino intrapreso, consci che, con il sostegno di tutte le nostre migliaia di iscritti, continueremo ad essere rappresentativi, a livello nazionale, di tutti gli uomini e donne in uniforme azzurra.

Con l’addio alla Rappresentanza Militare, sarà fondamentale che i lavoratori militari aderiscano ad un piano sindacale serio, strutturato, coeso e ben costruito, in modo da fornire a chiunque, di ogni ordine e grado, il massimo supporto in termini di tutela dei fondamentali diritti in capo ai lavoratori con le stellette; senza mai perdere di vista gli obblighi assunti nei confronti dello Stato ed il solenne giuramento prestato, a difesa della nostra amata Italia.