In merito a quanto diramato dall’ultima circolare del 12 agosto 2021 dello Stato Maggiore Difesa riguardante le misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica del COVID-19 e l’esercizio in sicurezza delle attività sociali ed economiche, relativo agli aspetti che regolamentano il Green Pass, ripercorriamo quanto accaduto negli ultimi giorni con l’intento di fare chiarezza e cercare di capire quanto avvenuto.

 

Come previsto nell’articolo 3 della suddetta circolare, l’utilizzo del Green Pass sembrava essere necessario solo per gli utenti degli Organismi di Protezione Sociale relativamente all’accesso ai servizi di ristorazione, per il consumo al tavolo al chiuso e, limitatamente alle attività al chiuso, a piscine, palestre oltre che eventi, cerimonie e manifestazioni, nell’ambito del rispetto di tutte le misure di prevenzione e mitigazione del rischio di contagio.

 

Per quanto riguarda invece le mense di servizio sembrava che la deroga prevista all’articolo 27 comma 4 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 marzo 2021, consentisse le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, purché venisse garantita la distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro, rimanendo quindi garantita la fruizione del pasto di servizio senza l’obbligo del possesso della suddetta certificazione.

 

Il 14 agosto u.s. una circolare del Ministero degli Interni ha stabilito, in seguito alle indicazioni ricevute dal Ministero della Salute, l’obbligatorietà del Green Pass anche per l’accesso alle mense di servizio per il personale delle forze di polizia, obbligo che sembra chiaramente definito nelle Faq consultabili sul sito istituzionale del Governo:

“Per la consumazione al tavolo nelle mense aziendali o in tutti i locali adibiti alla somministrazione di servizi di ristorazione ai dipendenti pubblici e privati è necessario esibire la certificazione verde COVID-19? 

Sì, per la consumazione al tavolo al chiuso i lavoratori possono accedere nella mensa aziendale o nei locali adibiti alla somministrazione di servizi di ristorazione ai dipendenti, solo se muniti di certificazione verde COVID-19, analogamente a quanto avviene nei ristoranti. A tal fine, i gestori dei predetti servizi sono tenuti a verificare le certificazioni verdi COVID-19 con le modalità indicate dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 giugno 2021.”

 

Non sappiamo se sulla vicenda sia stata posta l’ultima parola ma a  questo punto si pone il problema per tutto il personale che non può oppure che non intende vaccinarsi per libera scelta, non essendoci l’obbligo. Nel caso venisse confermato l’obbligatorietà del Green Pass per l’utilizzo delle mense di servizio bisognerà trovare soluzioni alternative congrue per la consumazione dei pasti per tutti coloro che ne hanno diritto: l’utilizzo di spazi all’aperto dedicati, la corresponsione del buono pasto, l'incremento, ove applicabile, dello smart working o qualsiasi altro strumento che salvaguardi il diritto alla mensa di servizio e contestualmente la libera scelta del personale riguardo la profilassi vaccinale.

 

Continueremo a seguire l’evolversi della vicenda tenendo informati i nostri iscritti riguardo gli eventuali sviluppi o le possibili soluzioni che verranno adottate dal Ministero della Difesa.