Con un comunicato del 23 giugno dello scorso anno avevamo preannunciato che il periodo trascorso in ausiliaria sarebbe stato valorizzato anche nel conteggio della cosiddetta quota "C" della pensione (leggi: Ausiliaria, il periodo verrà valorizzato anche nella quota contributiva. Il “moltiplicatore” converrà ancora?). 

Ipotesi che suscitò non poche perplessità e scetticismo da parte di altre organizzazioni ed esperti del settore, tanto che non fu agevole far condividere ai nostri iscritti la necessità di effettuare ogni più accurata valutazione circa i benefici del moltiplicatore in futuro.

Ebbene, a distanza di poco meno di un anno, apprendiamo con soddisfazione che in data di ieri la Direzione Generale della Previdenza Militare e della Leva ha emanato una circolare, che pubblichiamo in calce, con la quale ha chiarito appunto quanto da noi a suo tempo evidenziato: “a partire dall’anno 2021, si procederà al versamento dei contributi sul trattamento di ausiliaria ivi compresa la quota del 24,20% a carico dell’Amministrazione anche sull’assegno di ausiliaria, oltreché sull’indennità di ausiliaria”.

In sintesi, ai fini della determinazione pensionistica, al montante contributivo individuale accantonato durante il periodo di ausiliaria sarà applicata la prevista aliquota di computo del 33% (24,20% a carico dell’Amministrazione e del 8,80% a carico del lavoratore). 

La novella stabilisce, inoltre, che al termine del periodo di permanenza in ausiliaria verrà applicato il coefficiente di trasformazione corrispondente all’età di cessazione dall’ausiliaria, beneficio che si concretizzerà in un ulteriore aumento dell’assegno pensionistico. 

Trattasi di una disposizione giusta ed opportuna, specie se si considera lo sfavorevole mutamento che ha subito nel tempo il sistema previdenziale militare. 

Naturalmente questo non può bastare. La mancata partenza della previdenza complementare che il personale del Comparto attende da oltre 26 anni impone l'urgente applicazione di ulteriori misure sia di carattere compensativo che integrativo, provvedimenti che Governo e forze politiche tutte non possono più permettersi, quantomeno per decenza, di rimandare.

Consci della complessità della materia, i nostri iscritti potranno rivolgersi ai servizi di consulenza legale AMUS onde ottenere ogni più utile informazione.