Caro Amico Ti scrivo, 

no, non per distrarmi un pò, lo faccio quale Segretario Generale del tuo Sindacato, AMUS- AERONAUTICA, per provare a tracciare, seppur in forma sintetica, un bilancio di questo nostro primo anno di attività operativa.

Certamente la mancanza di una legge sui sindacati militari e delle conseguenti disposizioni applicative, al pari della solita ingiustificabile atavica chiusura culturale dei vertici militari che continuano a non consentire alle associazioni sindacali di rappresentare adeguatamente il personale come merita, sta mettendo a dura prova la tenacia del gruppo dirigente che basa le proprie forze esclusivamente sulla volontarietà, passione e professionalità acquisita nel tempo. 

Ma per fortuna tutto questo sta per finire, anche in virtù di azioni a latere intraprese da AMUS- AERONAUTICA in varie sedi giurisdizionali sulle quali vi aggiorneremo appropriatamente.

La legge sui sindacati militari, infatti, pur deludente e fortemente limitativa nei contenuti, è stata  presentata in terza lettura alla Camera dei Deputati e pare si accinga ad una approvazione rapida così da consentire finalmente l’avvio di una nuova stagione rappresentativa, ponendo così fine all’esperienza della Rappresentanza Militare in ottemperanza alla nota sentenza della Suprema Corte Costituzionale del 2018. 

Certamente ci sarà bisogno di tempo affinché la legge che uscirà possa permettere al nostro mondo di dotarsi di una rappresentanza sindacale degna di questo nome, con poteri, si spera, pari almeno a quelli dei sindacati di Polizia con i quali toccherà confrontarsi quotidianamente. 

Serviranno pazienza e grandi capacità per convincere gli interlocutori istituzionali e politici dei buoni uffici del ruolo sindacale e ricacciare indietro le continue obiezioni e reticenze da essi palesate.

Sul tema, continueremo ad intervenire in ogni consentito ambito come accaduto in questo anno trascorso, con l’auspico di migliorare se possibile il progetto legislativo ancora in itinere, pur con la consapevolezza di una pressoché unanimità delle forze politiche che continuano a mostrarsi distanti persino da questo modello sindacale ora proposto che si palesa estremamente debole. 

Tuttavia, a differenza di chi insiste a voler gridare alla luna, registriamo al nostro interno una sempre più grande volontà di cambiamento. Insomma, la realtà è questa e se non vogliamo far trascorrere altri anni e mantenere in vita una Rappresentanza Militare priva di ogni necessaria autonomia e senza poter incidere sulle questioni che interessano la nostra gente, dobbiamo prendere atto realisticamente della situazione e insistere invece affinché si proceda ad una rapida attuazione, attesa la crescente necessità di colmare il gap di rappresentanza attraverso una maggiore competenza, affidabilità e professionalità così come oggi sono fornite dalla nostra classe dirigente sindacale. 

AMUS-AERONAUTICA, comunque, non si è distinta solo per le attività di proposizione sul tema della legge sindacale, anzi.

Tanto per cominciare, ha operato concretamente in ambito contrattuale e previdenziale, pur in assenza di una disciplina legislativa. E ciò grazie alle inestimabili capacità, esperienza e credibilità possedute dalla classe dirigente di questo sindacato che mi pregio di rappresentare.

Sul tema contrattuale, ad esempio, abbiamo sollecitato nel mese di ottobre 2020 (leggi qui) ogni attore politico affinché si dedicassero le giuste risorse, comprensive del ristoro riferito alla Specificità Militare, per il rinnovo contrattuale 2019/2021, decreto peraltro ancora latitante. 

Abbiamo, in tal senso, anche partecipato ai Ministri della Funzione Pubblica e della Difesa la nostra piattaforma (leggi qui, qui, qui  e qui) chiedendo al contempo di essere auditi dagli stessi e partecipandola agli attuali rappresentanti istituzionali (COCER e Sindacati di Polizia).   

Numerosi, di ampio risalto e portata concreta (leggi qui, qui, ancora qui, qui e qui) si sono dimostrati alcuni nostri studi, proposte, atti di interpello e attività di varia natura che il Centro Studi di Diritto Militare dell’AMUS-AERONAUTICA ha effettuato a tutto tondo in campo previdenziale.

Basti pensare alla annosa questione riferita all’applicazione dell’art 54 del DPR 1092/73, da noi ripresa a più intervalli, quasi a dettare la linea giurisprudenziale che poi si è palesata con la sentenza n. 12/2021/SR/QM/SEZA delle Sezioni Riunite della Corte dei Conti che ha sancito il principio di diritto secondo il quale va applicata, per il calcolo della quota retributiva a chi non aveva raggiunto i 15 anni di servizio utile al 31 dicembre 1995, l’aliquota del 2,44% in luogo del 2,33%. 

E’ noto come l’AMUS-AERONAUTICA ha sin dal principio adottato tale interpretazione, inviando già in data 12 gennaio 2021 un apposito Atto di Interpello all’INPS (vedi qui), attraverso il quale evidenziavamo che l’attuazione dei precetti, come stabiliti dalla Corte dei Conti con la sentenza 1/2021/QM/PRES-SEZ, depositata il 4 gennaio 2021, erano da intendersi anche per coloro che al 31.12.1995 vantavano una anzianità inferiore ai 15 anni, naturalmente articolando una sintesi del saggio di studio effettuato (precisiamo che la nostra interpretazione si manifestò purtroppo isolata tanto che altre organizzazioni sindacali, erroneamente, non ne condivisero le conclusioni). 

Tale Atto di Interpello era teso non solo a favorire il personale ma altresì a fare in modo di evitare ulteriori lunghe - e dispendiose per i cittadini - controversie giudiziarie, tanto che fu inviato anche a PREVIMIL nella speranza, rilevatasi vana, di far cambiare orientamento al nostro Dicastero, fatto che invece è avvenuto con il massimo del successo in ambito giurisdizionale. Grande vittoria, grazie esclusivamente alla nostra perseveranza.

E ancora. Abbiamo, con largo anticipo rispetto ad altri sindacati e nonostante i vari scetticismi in tal senso, insistito fortemente affinché il periodo dell’Ausiliaria venga valorizzato nella quota contributiva da parte dell’INPS, così lanciando il dubbio se il cd. “moltiplicatore” sia in futuro conveniente come in passato. Trattasi di una decisione, a nostro parere assolutamente coerente con il sistema di carico contributivo cui è sottoposto il personale appunto in ausiliaria, che necessiterà della massima attenzione in sede di scelta dell’istituto e che avrà bisogno di una valutazione che solo chi è davvero competente riuscirà a fare. Ed è proprio per questo che il nostro sindacato ha istituito un apposito ufficio, gestito da tecnici e professionisti esperti in materia e dotato di specifici software dedicati, in grado di poter calcolare in maniera abbastanza precisa la futura pensione del nostro iscritto. 

Da ultimo, ma non per importanza, è stato affrontato il tema della Previdenza dedicata per il personale del Comparto Difesa e Sicurezza (leggi qui), facendosi promotori di una azione di lobbying, congiuntamente con molti altri attori rappresentativi, non solo per consolidare, come pare stia avvenendo, l’ipotesi di adeguamento dei coefficienti pensionistici di trasformazione del montante contributivo al fine di adeguarli ai limiti ordinamentali vigenti nel Comparto Difesa e Sicurezza, ma anche con altre interessanti proposte come il cd. “Scatto aggiuntivo pensionistico della specificità”, modulato sulla base delle modalità/età di accesso alla pensione e non soggetto a tassazione che, unitamente all’avvio di una previdenza integrativa non obbligatoria per i più giovani, porterebbe a risarcire, almeno in parte, gli appartenenti al Comparto Difesa e Sicurezza dai disastrosi danni derivanti dal mancato avvio della previdenza complementare che si protrae dal 1996 ad oggi.

Ora siamo in attesa di verificare se nella Legge di Bilancio in esame si darà concretezza a queste proposte, e non molleremo finché giustizia non verrà fatta.

Esaurita questo breve resoconto riferito alle importantissime azioni svolte nel campo del trattamento economico e di quello previdenziale, vi rimandiamo alla consultazione delle pagine del nostro portale – www.amus-aeronautica.it – dove troverete i numerosi altri interventi relativi ai diversi settori che riguardano il personale con le stellette (impiego, tutela della salute, stato giuridico, avanzamenti, riordino, e tanto altro ancora), operosità colma di soddisfazioni atteso il diffuso senso di apprezzamento ricevuto dai nostri associati.

Un cenno a parte, ovviamente, merita la menzione dei nostri “pezzi da novanta” che hanno contraddistinto l’operato dell’AMUS-AERONAUTICA, ossia le attività di consulenza e supporto fornita agli iscritti e la Scuola di Formazione per i quadri del Sindacato.

Sul primo fronte, in un anno abbiamo ricevuto più di 500 richieste di consulenza gestite e concluse mediamente entro il mese. Agli iscritti che ne hanno fatto richiesta, infatti, è stata fornita assistenza legale, informazioni giuridiche e ogni tipo di consiglio su come affrontare ogni varia problematica. Le richieste di supporto hanno riguardato per lo più questioni inerenti l’impiego, consulenze pensionistiche, tutela della genitorialità e della disabilità, trasferimenti, documentazione caratteristica, procedimenti disciplinari di corpo e di stato. In alcuni casi, considerato il carattere generale e sindacale della materia, sono stati promossi gratuitamente e con soddisfazione vari ricorsi gerarchici riguardanti la disciplina e le connesse sanzioni, al pari di taluni depositati presso il Tribunale Amministrativo e il Giudice del Lavoro. Ciò lo rammentiamo  per evidenziare che noi rimarremo sempre la fianco dei nostri associati, soprattutto nei momenti di difficoltà. 

Numeri importanti quelli sopra, che ci hanno convinto ad investire sempre più nella formazione e nella crescita culturale e professionale dei nostri quadri dirigenti. 

Ed è proprio in quest’ottica che sono stati organizzati, in maniera del tutto gratuita, due corsi di formazione riguardanti i temi giudico-amministrativi peculiari del nostro mondo militare.

Due corsi di 1° livello ed uno avanzato, già portati a termine, mentre un secondo ciclo avanzato è tuttora in corso di svolgimento. 

L’obiettivo è quello di formare sempre più delegati dotati di competenza che possano supportare e rispondere con professionalità alle esigenze degli iscritti a partire dal livello periferico  (per conoscere il vostro delegato di zona vi invitiamo ad effettuare il log-in su www.amus-aeronautica.it ed accedere a questa pagina). 

Molto apprezzati, infine, sono stati i 18 seminari prodotti sul tema “PENSIONI DEI MILITARI” in cui sono stati illustrati, partendo dal quadro giuridico di riferimento, i metodi di calcolo delle pensioni militari (quota A-B-C, riserva, ausiliaria, moltiplicatore, variazioni della pensione in relazione alle promozioni, missioni estero, cfi  e straordinari, ecc.) e le novità sul tema (valorizzazione dell’ausiliaria, miglioramento economico pensionistico per l’applicazione della nuova aliquota a seguito delle sentenze sull’art.54 del DPR 92/1973, il possibile adeguamento dei coefficienti di trasformazione, e così via). Meeting svolti in videoconferenza che hanno visto la partecipazione di moltissimi associati e non, evidenziando quanto complessa sia la materia.

Tutto ciò nonostante le esigue risorse economiche e grazie alla enorme professionalità di chi crede veramente nella tutela dei diritti dei militari.

Trattasi di un mega impegno che ha portato AMUS-AERONAUTICA ad essere, dopo solo poco più di un anno di attività, talmente apprezzato dagli uomini e donne dell’Arma Azzurra da porlo tra i sindacati di riferimento del mondo militare.

Ora, dopo questo rapido resoconto, non resta che chiederti di partecipare questi risultati anche ai tuoi colleghi vicini, promovendo la nostra realtà e avvicinarla a nuovi amici.

Ricordiamo infatti la campagna promozionale per il 2022 “Porta un amico in AMUS” (link), che rimarrà aperta sino al 28 febbraio 2022, con cui portando un nuovo socio la tua quota di tesseramento per l’anno 2022 sarà gratis.

Fai crescere ancora di più AMUS-AERONAUTICA, il Tuo Sindacato, democratico, serio, responsabile, inclusivo, concreto. Vivilo da protagonista!

In conclusione, i miei doverosi ringraziamenti ai membri del Comitato Direttivo Nazionale, riunitosi 12 volte nel corso dell’anno a dimostrazione di vitalità e partecipazione democratica concreta ed attiva, e alla Segreteria Nazionale che ha dato puntuale attuazione ai deliberati del CDN.

Ma il più grosso ringraziamento va a Voi cari iscritti che con la vostra fiducia ed il silenzioso supporto ed apprezzamento ci avete consentito di operare per il bene comune della nostra gente.

La strada è lunga ed impervia ma riusciremo a percorrerla, insieme!

Tanti cari Auguri di Buon Natale e Buon Anno, che siano portatori di pace e di quella serenità che noi tutti meritiamo.

 

Guido Bottacchiari