ON. GUERINI, SE CI SEI BATTI UN COLPO!

 

Non è la prima volta che stimoliamo il Ministro della Difesa a dare seguito a quanto stabilito dal suo  predecessore, ossia di consentire la piena funzionalità operativa alle associazioni sindacali regolarmente autorizzate.

Missive, interpelli, richieste ufficiali, allo scopo di far emanare quelle direttive che dessero attuazione alla Circolare Ministro della Difesa prot. 39591 del 22/08/2019. 

Circolare che fornisce indicazioni agli Stati Maggiori da quasi tre anni, ma totalmente ignorate dagli stessi, se non da parte della sola Arma dei Carabinieri che pare abbia istituto un Ufficio dedicato alle relazioni con i sindacati militari. 

Dai ministri che si lamentano delle truffe colossali subite dai cittadini piuttosto che contrastarle ai sottosegretari che confondono la festa della Repubblica con l’anniversario dell’Unità d’Italia, ora un altro Ministro distratto che nulla dice, nulla scrive, nulla risponde a chi con forza vuole ricordargli quanto già disposto dal Ministro pro-tempore, che altro non è che la minima applicazione di quanto sancito dalla Corte Costituzionale con sentenza 120/2018.

Stimoli e spintoni, i nostri, effettuati a più riprese, anche attraverso due ricorsi presentati al TAR e al Presidente della Repubblica che stanno producendo evidentemente gli effetti sperati, tutte attività dalle quali è scaturita l’interrogazione parlamentare (qui l'atto del Senato) alla quale auspichiamo che il Ministro dedichi stavolta l’attenzione che gli è dovuta trattandosi di applicazione di quei diritti già riconosciuti agli uomini e alle donne del suo Dicastero, oggi nuovamente calpestati. Che strano Paese il nostro, dove coloro che ci rappresentano non si comprende da che parte stanno.

Non ci resta che attendere, delusi, tanto, ma fiduciosi che quel minimo di animo democratico presente nei nostri interlocutori possa battere il primo colpo.