Comunicati Stampa AMUS

PRIMA STORICA ASSEMBLEA SINDACALE PER IL PERSONALE DELLE FORZE ARMATE ITALIANE

Il 5 dicembre AMUS - Aeronautica inizia il proprio tour dalla regione Puglia, con in testa Gioia del Colle. A seguire Brindisi e Lecce.

 

 

Roma, lì 28 novembre 2022

Si chiude in Aeronautica un “cerchio ideale” che partì sempre dalla Forza armata azzurra. Erano gli anni settanta del secolo scorso quando, il movimento dei cd “militari democratici” portò, con gradualità, sempre maggiore democrazia all’interno delle basi militari. Il processo ebbe compimento con la cd. Legge dei principi n. 382 del 1978 - che introdusse nell’ordinamento militare la “Rappresentanza Militare”, primo embrione di una cultura orientata al pieno rispetto dei principi costituzionali in tema di diritti sociali per i militari.

Tale istituto rappresentativo ha avuto, nel tempo, la possibilità di accedere anche alle procedure di concertazione contrattuale per i militari, ampliando pertanto le proprie funzioni; pur rimanendo organo interno e gerarchicamente ordinato. Sul finire degli anni ’90, poi, proseguirono le battaglie (giuridiche ma anche con episodi di manifestazioni pubbliche di dissenso), volte ad istituire una più adeguata rappresentanza di natura sindacale, anche in seno alle Forze armate. Processi che si fermarono, però, al severo vaglio della Corte Costituzionale che, con sentenza n. 449 del 1999, respinse le istanze di costituzione dei Sindacati militari. La questione venne riproposta, a più riprese, sia agli organi tecnico-politici, sia alle varie sedi giudiziarie (comprese quella Europea), ciò anche in seguito ad una nuova e più articolata lettura anche della Carta sociale europea; e, precisamente, dell’art. 5 in tema di Diritti sindacali. Nell’anno 2014, poi, si ebbe la svolta storica con le sentenze della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU), sempre su argomenti di diritti compressi o denegati ai militari (vds. Matelly contro Francia e Association - omissis) La citata Corte, in tali decisioni, illustra i princìpi generali della propria giurisprudenza in materia, ricordando che l’art. 11 della CEDU, paragrafo 1, delinea la libertà di associazione sindacale come una forma o un aspetto speciale della libertà di associazione; prosegue, quindi, ricordando che il successivo paragrafo 2 dello stesso articolo non esclude alcuna categoria professionale dal proprio ambito di applicazione e che, rispetto ai membri delle Forze armate, della polizia o dell’amministrazione dello Stato, gli Stati possono, al più, introdurre «restrizioni legittime», ma senza mettere in discussione il diritto alla libertà di associazione dei loro membri, né possono imporre restrizioni che riguardano gli elementi essenziali della libertà di associazione.

Ciò posto, con la storica sentenza n. 120 del 2018 della Suprema Corte Costituzionale, finalmente anche la Consulta ha dichiarato illegittimo il divieto per i militari italiani di costituire ed aderire ad associazioni sindacali. Da lì in avanti, abbiamo assistito ad un lento ma inesorabile percorso che ha condotto il Parlamento a promulgare la ormai celebre Legge n. 46 del 2022 (Norme sull'esercizio della libertà sindacale del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia a ordinamento militare - omissis); percorso che prevede ancora molti passaggi legislativi delegati al Governo e regolamentari in capo al Ministro della Difesa, che auspichiamo mantengano impegni e scadenze. 

Ci troviamo ora al nastro di partenza di questo articolato processo evolutivo, ed è con grande orgoglio che annunciamo, come AMUS – Aeronautica la “prima storica Assemblea” di un Sindacato militare presso un Ente militare: il 36° Stormo Caccia di Gioia del Colle (BA), in data 5 dicembre 2022, e a seguire Quartier Generale/Gruppo Supporto di Brindisi, il giorno 6, e 61° Stormo di Galatina (LE) il giorno 7, sempre del mese di dicembre.

Tutto ciò, come detto in anticipo, chiude finalmente un “cerchio ideale”, ovvero un’azione incessante protesa alla storica ricerca di diritti per il personale militare in uniforme; e si inaugura una nuova stagione di confronto, che sarà a vantaggio di tutti gli uomini e donne del Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso Pubblico; sicuramente foriera di un fruttuoso confronto con i Vertici politici ed istituzionali della Difesa, nel supremo interesse della Nazione.

 

 

Sindacato Militare “AMUS – Aeronautica”

Via Amaroni, 16 - int. 6

00126 - Roma (RM)

 

 

 

NUOVO GOVERNO A GUIDA MELONI

AMUS-Aeronautica pronta al dialogo ed alla collaborazione

  

Roma, lì 24 ottobre 2022

Appresa la notizia della formazione della rosa governativa, auguriamo fin da subito buon lavoro e buon vento al neo-Ministro della Difesa, on. Guido CROSETTO.

L'augurio, ovviamente, è esteso al Presidente del Consiglio on. Giorgia MELONI, prima donna ad assurgere a questo ruolo nell'era Repubblicana, ed a tutti i componenti il nuovo esecutivo.

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Libertà sindacale: le maggiori sigle militari scrivono ai Ministri Guerini, Franco e Brunetta

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ROMA - Con una lettera congiunta, qui integralmente riportata, le maggiori sigle sindacali delle Forze Armate e delle Forze di Polizia a ordinamento militare, scrivono ai Ministri della Difesa, On. Lorenzo Guerini, del MEF, On. Daniele Franco e al Ministro della Funzione Pubblica, On. Renato Brunetta, per richiedere con urgenza una riunione, al fine di dare un celere avvio alle azioni conseguenti all'approvazione della legge sui sindacati militari e renderli immediatamente operativi.

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ON. GUERINI, SE CI SEI BATTI UN COLPO!

 

Non è la prima volta che stimoliamo il Ministro della Difesa a dare seguito a quanto stabilito dal suo  predecessore, ossia di consentire la piena funzionalità operativa alle associazioni sindacali regolarmente autorizzate.

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Altro che “casta”!

Sindacato Militare AMUS – Aeronautica

“Nessun privilegio per i militari italiani. Chiediamo un fondo pensionistico integrativo”

 

Roma, 10 febbraio 2022 

Il sindacato militare AMUS - Aeronautica denuncia, ancora una volta, l’assenza di un fondo pensionistico integrativo per il personale militare del comparto Difesa e Sicurezza italiano. Un dispositivo che, tra l’altro, è atteso sin dalla fine degli anni ‘90 quando, con la Legge Dini, si decise, per i lavoratori della Pubblica Amministrazione, di transitare dal sistema pensionistico retributivo (molto oneroso per le casse erariali) a quello contributivo (basato sulla quota dei contributi versati).

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Comunicato stampa AMUS Aeronautica

AMUS-AERONAUTICA rilancia e invia richiesta formale al Ministro della Funzione Pubblica per partecipare alle attività di concertazione in itinere. In assenza di accoglimento non mancherà di attivarsi presso le sedi opportune affinché vengano una volta per tutte onorati i principi stabiliti dalla sentenza n. 120/2018 della Corte Costituzionale. Sono trascorsi oltre due anni dal riconoscimento dei diritti sindacali per i militari e l’inerzia delle forze politiche che paiono stentare così tanto nel colmare questo perdurante vuoto legislativo non è più tollerabile.

Contestualmente, in aderenza alle disposizioni introdotte con le circolari del 2018 e 2019 dal Ministro protempore Elisabetta Trenta, è stata inoltrata a firma del Segretario Generale una lettera al CSMA tesa a  portare alla sua attenzione alcune problematiche riscontrate in un Ente periferico dell’AM aventi riflessi di carattere collettivo e riguardanti materie dedicate alla concertazione che necessitano di una immediata risoluzione. Considerato il tenore e le eventuali complicanze che ne potrebbero scaturire, AMUS-AERONAUTICA rimarrà in trepida attesa delle determinazioni che vorrà assumere l’Autorità di Vertice con la certezza che quest’ultima riuscirà a cogliere le potenzialità e l’efficacia che il confronto con questa Associazione Sindacale porteranno, a beneficio del personale e delle stesse esigenze istituzionali della Forza Armata.